Conclusioni
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Commissione Associzionismo e Participazione Cittadina
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Commissione Cultura
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Gruppo “Nuova Dirigenza” (Più di 35 anni)
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Tavola Rotonda “Il ruolo degli Italo-Argentini nell`Integrazione”
COMMISSIONE EDUCAZIONE
Dissertanti: Prof.
Giovanni Manzo e Prof. Erika De Dea
Tema: “Politica
Italiana verso l`esterno rispetto l`educazione e la messa
in pratica”
Coordinatore: Stefano
Bellini
Suggeritore: Lanza
Alberto Mario e Pavetto Sergio.
Il Dr.Manzo ha incominciato mensionando la costituzione italiana,
particolarmente i primi dodici articoli (i principi fondamentali)
e l`Art.3.
Gli articoli 33 e 34 parlavano specificamente della parità
scolastica, considerando come tale la territorialità
e estraterritoriale.
Nel 1924 si crea il decreto legislativo nº 297, legge
istruzione italiana; dall`Art.1 al 624, si parla dell`istruzione
italiana nel proprio territorio nazionale, mentre dall`Art.
625 al finale (Art.676) dell`istruzione italiana nel territorio
esterno, insistendo sulla parità Italia-esteri nell`ambito
scolastico.
Per quanto riguarda specificamente Argentina, esistono 9
scuole statali italiane, basate su accordi bilaterali tra
Italia e Argentina (in termini generali gli accordi bilaterali,
sono accordi di reprocità, mentre che con Argentina
non sempre sono accordi reciproci), e 22 scuole private legalizzate
dallo stato italiano.
L`Art.636 del mensionato decreto legislativo, parla di 5
tipi di scuole italiane all`estero:
1. Corsi integrativi per famigliari di lavoratori all`estero.
2. Corsi speciali per lavoratori all`estero per potere ottenere
la “licenza media”
3. Scuole materne ed asili nido.
4. Scuole popolari.
Inserimento dei lavoratori italiani ai quali si dava conoscenza
della lingua italiana tecnica, riguardante la sua professione
o mestiere.
Il regolamento prevede aule di 12 alunni, dei quali 9 deveno
essere italiani o comunitari, tre ore per settimana di classe
della lingua, 30 settimane all`anno, con un totale di ore
90 all`anno e al finale una prova di quanto imparato.
La professoressa De Dea espone la sua tematica partendo dalla
scuola elementare italiana.
Il profilo della stessa è creare un profilo del cittadino,
partendo dall`alfabetizzazione elementare come base: costituisce
la personalità del bambino, la sua partecipazione nella
vita sociale (Art.3), come esercitare come cittadino (Art.4).
L`Art.3 pretende creare nel bambino l`autonomia del giudizio
(prendendo come svolgimento del pensiero, principi) e le sue
condizioni di cittadino, responsabilità come tale,
creare le relazioni interpersonali e il bene comune.
Altro obiettivo della scuola elementare è creare la
nozione di convivenza democratica; l`insegnamento della lingua
che permetta organizzare la coscenza ed il conoscimento (sia
la conoscenza pedagogica, come il concetto del tempo), ossia
la capacità di osservazione e la relazione logica delle
cose. Pretende anche l`insegnamento della stessa, come strumento
di comunicazione e come aspetto filosofico e culturale (insegnare
principi, valori,ecc.).
Prendendo la lingua come strumento di comunicazione, nella
stessa si trovano difficoltà (a livello aule scolastiche
argentine) come: il numero di alunni per aula, dovuto che
non si possono applicare risorse adeguate, dare il contesto
necessario, strateggie,ecc.), poco tempo e mancanza di risorse,ecc.
Il gruppo di giovani dell`Associazione Casa Famiglia Siciliana
ha presentato il progetto che si allega ed è stato
approvato all`unanimità dalla commissione.
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